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Una notte di foto alle stelle

Da sempre sono affascinato dalle potenzialità creative che offre la volta celeste di notte. In particolare è interessante creare composizioni accattivanti sfruttando il movimento apparente delle stelle.

Le due foto che seguono sono il risultato di una limpida notte di Agosto 2012 passata al confine tra le province di Bologna e Modena sull'Appennino Emiliano, più precisamente nei pressi del Lago Scaffaiolo.

cartello rifugio

Entrambe le immagini sono state ottenute con la tecnica della fusione di fotogrammi registrati in sequenza (per ovviare ai problemi di resa che hanno i sensori digitali con tempi di scatto molto lunghi) descritta nell'articolo Startrail: disegnare con le stelle.
Primo scatto: sovrapposizione di 140 esposizioni da 30 secondi.
Secondo scatto: sovrapposizione di 131 esposizioni da 30 secondi.
Per terminare l'elaborazione delle due foto ho cercato di dare particolare risalto alle colorazioni calde della foschia all'orizzonte frutto del riflesso delle luci delle città in lontananza.

La parte di lavoro più dura, ma per questo anche più stimolante, è stata sicuramente svolta sul campo: infatti, per quanto sia relativamente facile registrare il movimento delle stelle intorno alla Polare, la vera sfida è cercare una composizione che attiri l'interesse di chi guarderà poi la foto sfruttando gli elementi presenti nel paesaggio. Un cartello di indicazione di sentieri e il Rifugio Duca degli Abruzzi, in questo caso, mi hanno regalato buoni spunti.

Il problema degli aerei

Un ulteriore elemento da non poter sottovalutare è la presenza massiva di rotte aeree! Soprattutto quando la notte non è inoltrata, in molte zone si possono osservare nel cielo continui passaggi di velivoli: le scie causate da questi ultimi in alcuni casi possono essere sfruttate positivamente dal fotografo ma, nel caso degli startrail, a mio giudizio rovinano lo scatto. Non essendo possibile, soprattutto in Paesi popolosi, sperare di non registrare nessun passaggio in più di un'ora di attesa, può essere necessario, con un po' di pazienza, rimuovere le scie dai singoli scatti mediante il Timbro Clone o il Pennello correttivo.
Qui sotto si può confrontare lo scatto definitivo con la stessa immagine ottenuta senza eliminare preliminarmente le scie degli aeroplani.

foto elaborata foto con scie

Indubbiamente la fotografia a sinistra ha un impatto più gradevole in quanto l'armonia delle evoluzioni circolari delle stelle non è disturbata da altre "traiettorie".

La magia del momento

Quando mi vengono chiesti consigli su come realizzare scatti di questo tipo, la prima cosa che mi viene da dire è che ci vuole molta pazienza: infatti bisogna considerare che per ottenere uno startrail soddisfacente bisogna rimanere per parecchio tempo al buio, generalmente in collina o in montagna, dove spesso fa freddo e il vento si fa sentire.

Oltre alla soddisfazione per aver scattato la fotografia desiderata però, bisogna saper apprezzare anche l'ora o più di attesa durante lo scatto. A occhio nudo non si riesce a percepire il movimento delle stelle, ma rimanendo fermi si può notare, man mano che passano i minuti, che la situazione in cielo cambia (e più velocemente di quello che si possa pensare).

Per condividere i bei momenti trascorsi mentre scattavo queste fotografie ho deciso di trasformare in un breve video la sequenza dei singoli scatti della foto al rifugio.

Per una corretta visualizzazione del video è necessario installare i Codec Xvid.

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