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L'aberrazione cromatica

L'aberrazione cromatica è un particolare difetto ottico che affligge in misura variabile tutti i sistemi dotati di lenti. Per comprendere l'origine di questo problema dobbiamo tenere conto del fatto che la luce visibile è composta da un insieme infinito di colori o, se vogliamo affrontare la cosa in termini più scientifici, da un'infinità di onde con frequenza diversa.

schema ottico

Nel momento in cui una singola radiazione attraversa le lenti che compongono l'obiettivo, questa viene deviata per il fenomeno ottico della rifrazione: l'angolo di rifrazione è però legato anche alla frequenza della specifica onda luminosa. Andando più nel dettaglio, le onde con frequenza più alta (associate ai colori tendenti al blu e al violetto) vengono rifratte maggiormente rispetto a quelle con frequenza più bassa (associate al colore rosso).
È subito evidente che il punto di messa a fuoco delle diverse radiazioni luminose non possa essere lo stesso e che, di conseguenza, sul sensore i vari liveli cromatici potranno non essere perfettamente allineati.

Se si fotografa con lenti di qualità il problema è piuttosto marginale e visibile generalmente solo negli angoli del fotogramma specialmente in caso di obiettivi zoom o ultragrandangolari. I programmi di fotoritocco ci mettono comunque a disposizione strumenti semplici ma efficienti per correggere in post-produzione questo difetto.

Correzione: metodo veloce

Mentre per la maggioranza dei ritocchi è consigliabile lavorare visualizzando l'intero fotogramma per avere un'idea del risultato complessivo, quando bisogna correggere l'aberrazione cromatica è preferibile lavorare a forti ingrandimenti (200% o anche di più) in modo da evidenziare il più possibile il problema nelle zone dove è maggiormente presente.

In Photoshop si può accedere all'interfaccia per gestire l'aberrazione cromatica tramite il comando Filter > Lens correction.

interfaccia

Oltre alla procedura automatizzata, che può essere selezionata anche in base di specifici profili di correzione creati per i singoli obiettivi, il programma mette a disposizione 3 cursori: uno per ogni canale RGB. L'intervento richiesto in genere è veramente minimo e spesso non su tutti i canali, dopo un paio di tentativi è molto semplice individuare la combinazione ottimale.

Per eseguire al meglio questa correzione, il mio consiglio è quello di ingrandire abbondantemente l'immagine e di posizionarsi in una zona vicina al bordo con situazioni di forte contrasto (l'ideale è il confine tra un dettaglio e una zona uniforme).

foto con aberrazione foto elaborata

Come si può vedere nell'esempio proposto, l'immagine di partenza (a sinistra) presentava ai bordi un'aberrazione cromatica sui canali del Rosso e del Blu. Dopo un rapido intervento in post-produzione la situazione è stata quasi completamente risolta: a ingrandimento normale non si noterà infatti alcun difetto.

Correzione: metodo avanzato

Se non si è soddisfatti della procedura appena descritta si può tentare un approccio più laborioso "preso in prestito" dai processi di elaborazione delle immagini astronomiche.

animazione livelli RGB

Come abbiamo visto in precedenza, il difetto che dobbiamo correggere sul fotogramma dipende dalla diversa rifrazione delle singole frequenze luminose. La diretta conseguenza è che i 3 canali RGB che compongono la nostra immagine possono non essere perfettamente allineati.

Nell'esempio qui a destra si può infatti ben notare come il canale Rosso non sia sovrapposto correttamente agli altri due.

Tramite un programma di fotoritocco è possibile andare a lavorare su ogni singolo canale in maniera separata al fine di allinearli per poi riunirli in un'immagine finale teoricamente priva di aberrazione cromatica. Il procedimento non è immediato e necessita di un minimo di conoscenza degli strumenti messi a disposizione da Photoshop.

Per prima cosa, dal pannello Channels bisogna selezionare il comando Split Channels (nella versione italiana Suddividi Canali); a questo punto, vengono create automaticamente 3 immagini distinte in scala di grigi: una per ciascun canale RGB.

interfaccia allineamento livelli

Per allineare in maniera i tre canali è necessario che essi diventino i livelli di un'unica nuova immagine: è possibile ottenerla effettuando delle copie su un file vuoto. Per raggiungere un buon risultato non basta una semplice traslazione manuale, consiglio invece di sfruttare la funzione Auto-Align Layers del menù Edit (nella versione italiana Modifica > Allineamento Automatico Livelli) lasciando la modalità automatica che farà corrispondere le tre immagini tra loro in base al contenuto, ovviamente dopo aver selezionato tutti i livelli creati.

Una volta che i livelli che rappresentano i canali sono stati allineati, è necessario salvarli in 3 file distinti prima di ricreare l'immagine composta iniziale.

Fatto ciò, si sfrutta nuovamente il pannello Channels e, dopo essersi assicurati che le uniche immagini aperte siano quelle relative ai tre livelli da unire, selezioniamo il comando Merge Channels (in italiano Unisci Livelli).

interfaccia unione canali

L'interfaccia chiede di individuare preliminarmente il metodo colore con il quale si vogliono unire i canali: esso è strettamente collegato al numero di immagini aperte, nel caso in questione si dovrà selezionare RGB.
In un secondo momento è necessario abbinare a ciascun canale della foto finale la giusta immagine in scala di grigi (per questo può essere utile aver rinominato in maniera significativa i tre file precedentemente creati); inutile dire che in questo passaggio bisogna prestare molta attenzione: il rischio è quello di creare una foto coi colori completamente sfalsati se non si accoppiano correttamente i canali.

Il risultato finale sarà una nuova foto ottenuta unendo i canali correttamente allineati e che quindi sarà priva del problema dell'aberrazione cromatica.

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