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Il front/back focus

Il sistema autofocus delle reflex digitali, come tutti gli automatismi, non è infallibile: è normale che calcoli erroneamente il punto di messa a fuoco in qualche scatto e ci faccia ottenere saltuariamente foto sfocate. Quando però questa circostanza si verifica regolarmente, è probabile che ci sia un problema nel sistema AF della nostra macchina fotografica. La problematica più comune che affligge questo automatismo è chiamata front/back focus. Tale fenomeno si verifica quando, nonostante il sistema indichi di aver focheggiato a una certa distanza, la messa a fuoco ricade, in realtà, più vicino (frontfocus) o più lontano (back focus).

Questo difetto dipende da un errore di taratura dell'obiettivo o della macchina fotografica (spesso di una combinazione di entrambi) ma è risolvibile dai centri di assistenza della casa produttrice con un semplice intervento; prima di allarmarsi, però, è possibile eseguire alcuni test preliminari per verificare da sé se gli errori di messa a fuoco automatica sono dovuti al problema descritto.

Test 1: La Focus Chart
utlizzo focuschart

Il metodo più valido per verificare la presenza di front/back focus consiste nello stampare e fotografare una focus chart seguendo alcuni accorgimenti. La focus chart in allegato è stata preparata per il formato A4 e consente non solo di constatare l'eventuale difetto ma anche di valutarne l'entità tramite un'apposita scala graduata.

La fotografia deve essere effettuata tenendo la macchina orizzontale e inclinando il foglio a 45° (per garantire l'accuratezza della misura). Per effettuare lo scatto bisogna focheggiare, ovviamente in modalità automatica, sulla linea nera al centro del foglio.
Il risultato del test può essere di 3 tipi: se la scritta "This text should be perfectly in focus" risulta perfettamente a fuoco e più nitida delle tacche sopra e sotto, il nostro sistema non ha alcun problema, se invece ci si accorge che il punto di messa a fuoco ricade sulle tacche numerate, siamo in presenza di un errore di front/back focus.

fuoco OK front-focus back-focus

sistema AF senza problemi

sistema affetto da front-focus

sistema affetto da back-focus

Come risulta chiaro dalle immagini proposte, nel caso il punto di messa a fuoco reale sia più vicino di quello supposto si può parlare di front-focus; viceversa, qualora la focheggiatura ricada più in lontananza, il sistema è affetto da back-focus.

Test 2: Le tre pile

Un metodo più "casalingo" ma sicuramente meno laborioso prevede invece di fotografare 3 pile alcaline (o qualsiasi terna di oggetti che si possono disporre nello stesso modo). Questo test non permette di misurare l'errore di taratura ma rappresenta comunque un procedimento valido per verificare la presenza o meno del problema.

Per effettuare questa prova, bisogna disporre le tre pile una accanto all'altra ma a distanze diverse rispetto alla macchina fotografica. In questo caso non è fondamentale l'angolo di ripresa poiché non si misura l'entità del problema: si possono tranquillamente fotografare frontalmente indicando all'AF di focheggiare sulla pila centrale.

Ancora una volta saranno possibili 3 risultati: se la pila centrale risulta a fuoco e quindi più nitida delle altre, il nostro sistema AF non ha alcun problema, se invece la pila a sinistra o la pila a destra risultano più nitide di quella centrale significa che il piano di messa a fuoco reale non coincide con quello previsto.

fuoco OK front-focus back-focus

sistema AF senza problemi

sistema affetto da front-focus

sistema affetto da back-focus

Se la pila nitida è quella più vicina il sistema è affetto da front-focus, viceversa si parlerà di back-focus.

La regolazione fine dell'AF

Vista la ricorrenza di leggeri fenomeni di front/back focus, soprattutto quando si utilizzano lenti di una marca diversa da quella della macchina fotografica, le principali case produttrici hanno introdotto, nei modelli di reflex più recenti, una procedura che permette di compensare il problema: la microregolazione dell'AF. Tale funzionalità consente al fotografo di effettuare degli scatti di prova e di intervenire in caso notasse l'esigenza di effettuare una correzione. Sarà la macchina fotografica a memorizzare la regolazione specifica per ogni obiettivo e ad applicarla ogni volta che quella stessa ottica viene usata.

Dato che, al momento, non è prevista una compensazione variabile in relazione alla distanza di messa a fuoco e alla focale (nel caso di obiettivi zoom), nonostante generalmente siano comunque presenti piccolissime variazioni sulla misurazione dell'AF al variare di questi parametri, è consigliabile effettuare gli scatti di prova (e quindi regolare l'AF) alla distanza e alla focale con cui si utilizza con maggiore frequenza la lente che si sta testando.

Questo strumento deve essere considerato un ausilio per la risoluzione di problemi ridotti legati al sistema autofocus e non può in alcun modo sostituire l'intervento dei centri di assistenza specializzati nel caso di difetti di entità maggiore.

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