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Eclissi di Luna

L'eclissi di Luna è indubbiamente un fenomeno affascinante: piano piano il nostro satellite, illuminato pienamente dal Sole, si oscura per un tempo più o meno lungo per poi ritornare a risplendere. Nonostante, in genere, susciti meno scalpore delle eclissi di Sole, può offrire ugualmente degli interessanti spunti fotografici.

Dopo aver ripreso più volte un'eclissi di Luna con lunghi teleobiettivi per cercare di catturare da "vicino" l'evento, il 15 giugno 2011 ho deciso di optare per un approccio diverso e più originale.

eclissi

L'idea era quella di racchiudere in un singolo scatto l'intera evoluzione del fenomeno: con una macchina tradizionale avrei fatto ricorso a esposizioni multiple senza far avanzare la pellicola, con le reflex digitale bisogna invece effettuare più scatti e poi fonderli in uno unico in post-produzione.
Uno scatto del genere non si può però improvvisare: è necessario effettuare per tempo qualche calcolo per determinare un'adeguata lunghezza focale che consenta di racchiudere l'intero fenomeno, un errore in questa fase può costringere a dover buttare via tutto, o ad avere una sequenza incompleta a meno di ricorrere a collage di diverse inquadrature.
In base all'obiettivo scelto bisogna infine decidere ogni quanto scattare, questo dipende molto dal proprio gusto e dal risultato che si vuole ottenere.
L'ultimo fattore da tenere in considerazione è il più importante: la luminosità della Luna cambia tantissimo a seconda della fase in cui si trova l'eclissi! Bisogna essere quindi pronti a compensare manualmente a ogni scatto la variazione di esposizione (non ci si può affidare alla lettura dell'esposimetro poiché il soggetto occupa una parte troppo esigua nel fotogramma).

La sera in questione, la Luna è sorta già eclissata in concomitanza con il tramonto del Sole (motivo per il quale il cielo non è completamente buio) e nei primi istanti è risultato addirittura difficile individuarla nella foschia all'orizzonte.

Dati di scatto

La fotografia è il risultato dell'unione di 30 scatti consecutivi distanziati di 5 minuti.
Tutti i fotogrammi sono stati ripresi con una Canon EOS 30D combinata con l'ottica EF 17-40L USM a una focale di 33mm. L'esposizione varia da 2,5'' f/4 400ISO per le fasi di totalità a 1/160s f/5.6 100ISO per gli ultimi scatti con la superficie lunare interamente illuminata dal Sole: come detto in precedenza bisogna prestare molta attenzione a compensare gradualmente le variazioni di luminosità del fenomeno.

Approfondimenti: perché la Luna diventa rossa?

Per essere occultata, la Luna deve trovarsi nel cono d'ombra generato dall'allineamento con la Terra e il Sole. Se il piano orbitale della Terra e quello della Luna coincidessero, si verificherebbe un'eclissi in corrispondenza di ogni plenilunio: a rendere invece questo fenomeno non tanto ricorrente, e per questo ancora più suggestivo, ci pensa un'inclinazione di circa 5°!

In realtà, anche al culmine dell'evento, una parte di luce riesce comunque a irradiare la superficie lunare e a renderla visibile ai nostri occhi. Come è noto a chiunque abbia mai osservato un'eclissi di Luna, e come si può ben osservare anche dallo scatto proposto, durante la fase di totalità il satellite assume una colorazione rossastra. Tutto ciò è dovuto alla dispersione cromatica selettiva della luce che riesce a raggiungere la Luna attraversando l'atmosfera intorno alla Terra. Bisogna tener conto però del fatto che le mutevoli condizioni dell'atmosfera influenzeranno di volta in volta in maniera diversa le tonalità cromatiche dell'eclissi e che queste saranno addirittura diverse in base al luogo in cui si effettua l'osservazione.

E la prossima volta?

Per poter vedere nuovamente un'eclissi di Luna in Italia bisognerà avere pazienza! È stato calcolato che la prossima eclissi totale visibile si verificherà il 28 settembre 2015; prima di questa data sarà comunque possibile osservarne tre parziali (ossia dove la Luna non è occultata completamente).

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